martedì, 09 maggio 2006

- Va riconosciuto a Socci (Il Giornale 2 Marzo 2006) il merito, per primo, di aver chiarito cio' che un certo tipo di mondo politico cattolico non ha avuto il coraggio di dichiarare apertamente per timore di un contraccolpo di impopolarita’ dato l’ampio consenso di cui gode presso gli italiani le legge 194.

Dichiarare cioe' che la legge194 e' un male intrinseco. Che dovrebbe essere abolita, e che l'aborto, conseguentemente, dovrebbe tornare ad essere clandestino. Cosi' come vuole la dottrina della chiesa. E muoiano Sansone e tutti i Filistei.

1)Socci parla di lieve diminuzione degli aborti in Italia.

Dipendentemente dal tipo di metrica adottata, la percentuale varia da un -43% ad un -48% (fonti ISTAT e Istituto Sup. di Sanita').

Ora, supponiamo che attraverso una legge, sia possibile, per esempio, far affiorare il sommerso in Italia del 43%. Credo che questo valore verrebbe salutato indistintamente come un successo (anche da Bertinotti credo).

Mi domando: perche' nel caso dell'economia il valore sarebbe positivo e nel caso dell'aborto no lo e'?

 

2) Socci afferma che l'Italia e' l'unico paese occidentale in cui si e' verificata la diminuzione di aborti.

Dimostra, in questo modo, scarsa informazione, o peggio, malafede.

Se il Socci si fosse dato la pena di esaminare i dati (sempre di fonte ISTAT, Istituto Sup. di Sanita' e dati della Comunita' Europea disponibili su Internet) avrebbe, per esempio, scoperto che i paesi occidentali dove il tasso di aborto e' piu' basso e dove la diminuzione nel tempo e' stata piu' sensibile, sono i paesi del Nord Europa.

Specificatamente Danimarca, Olanda, Norvegia e Finlandia. (I paesi con tasso piu' alto sono quelli dell'ex blocco sovietico e gli Stati Uniti)

 

3) Socci sostiene che tutto si puo' dire della 194, tranne che abbia contribuito alla diminuzione degli aborti. La tesi mi pare perlomeno ardita.

In primo luogo perche' la diminuzione e' oggettiva.
In secondo luogo perche' essendo l'aborto, prima della 194, clandestino e' impossibile avere dati certi.

Anche qui, ci aiutano le fonti citate in precedenza che stimano, ex ante 194, il numero di aborti clandestini in Italia tra 100.000 e 150.000 all'anno. A questi, pero', (e il Socci dimostra di nuovo scarsa informazione o malafede) vanno aggiunti gli aborti che clandestini non erano. Quelli, cioe', fatti da italiane nelle cliniche estere e sui quali e' impossibile avere dati attendibili.

 

4) Socci afferma che il merito della diminuzione degli aborti e' da ricercarsi nella capacita' delle famiglie italiane all'educazione alla vita.

Sono un po' perplesso. Vorrei che qualcuno mi spiegasse (se la tesi del Socci e' vera) il significato dell'appello del movimento di Comunione e Liberazione che denuncia, con toni drammatici, come da vent'anni a questa parte sia vero l'esatto contrario.

 

5) Socci sostiene che la legge 194 e' una legge abortista.  Anche questa tesi mi pare discutibile.

Legalizza l'aborto fissando, contemporaneamente, paletti molto precisi. (p.e. solo nei primi 3 mesi, solo in strutture pubbliche, solo dopo una settimana dal colloquio nel consultorio famigliare etc.). Paletti che non esisterebbero se l'aborto fosse clandestino.

Inoltre (e qui credo sia importante l'estrazione non scientifica di Socci), se si vuole combattere efficacemente un fenomeno bisogna conoscerlo.

Con l'abolizione della legge 194 si tornerebbe semplicemente alla clandestinita', con un risultato potenzialmente catastrofico perche' se ne perderebbe il controllo.

Ci vuole poca fantasia, credo, per immaginare che sorgerebbero come funghi cliniche private gestite da medici che oggi si dichiarano obiettori solo perche' sperano che l'aborto diventi illegale (creando, quindi, i presupposti di un mercato redditizio per loro).

Cliniche nelle quali le donne andrebbero ad abortire per qualche centinaio di euro con la RU 486 (magari importata illegalmente da qualche organizzazione criminale).

Cliniche dalle quali, dopo l'aborto, uscirebbero con un certificato ineccepibile ed inattaccabile di "cure per aborto spontaneo". E, con la cronica incapacita' di controllo, che ci e' universalmente riconosciuta, tutto cio' continuerebbe allegramente nell'indifferenza generale .

Ci vuole poca fantasia ad immaginare che appena oltre le sbarre dei nostri confini sorgerebbero cliniche abortiste di fatto riservate alle italiane. (Il progetto delle centrali nucleari francesi Super-Phoenix docet....).

Giovanni

postato da: GiovanniRibisi alle ore 13:24 | Permalink | commenti
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