L’articolo del Socci esordisce con una domanda.
Il partito cristiano potrebbe venire alla luce veramente o è un’ipotesi del tutto accademica?
La risposta a questa domanda e’, a mio avviso, contenuta nella domanda stessa, quando Socci parla di esercizio accademico. Ed e’ cosi’ per due motivi.
Primo. Il mondo cattolico e’ una galassia. Ci sono cattolici che votano PRC (comunisti duri e puri), e cattolici che votano La Mussolini e Fiamma Tricolore (fascisti duri e puri).
In entrambi gli schieramenti il mondo cattolico e’ ampiamente rappresentato. Parlare, quindi di partito cattolico quando si ha una presenza trasversale nei due schieramenti e’ privo di senso.
Secondo. Il bipolarismo e’ ormai per l’Italia un fatto consolidato. Non e’ realistico parlare di un polo cattolico/centrista. Vorrebbe dire tornare indietro di 15 anni.
Dubito che agli italiani questa prospettiva possa risultare accettabile.
Socci sostiene che Prodi e la coalizione di centrosinistra se ne infischiano di unire il paese ma vogliono solo tenere insieme l’armata Brancaleone.
In questa tesi e’ sottinteso che il paese sia spaccato.
Se si vive in un paese in cui l’assetto politico e’ (di fatto) bipolare qualcuno vorrebbe essere cosi’ gentile da spiegarmi come e’ possibile che l’Italia non sia divisa in due?
Socci sostiene che con il centrodestra le posizioni cattoliche sono state fortemente tutelate.
Non si puo’ non concordare sull’analisi.
Il punto e’ che si e’ trattato di un semplice do ut des alle elezioni del 2001. Elezioni nelle quali l’accordo tra Letta e Sodano, che garantiva l’appoggio delle chiesa a Berlusconi, ha avuto una serie di contropartite. Per esempio una legge 40 che fa ridere i polli (impone alla donna di ricevere tutti gli embrioni pena l’arresto e la carcerazione, non permette alcuna analisi preimpianto, abolisce la ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali), l’esenzione ICI a tutte le attivita’ della chiesa che viola i piu’ elementari principi di concorrenza (e secondo alcuni esperti anche il Concordato). I finanziamenti piu’ svariati alle attivita’ della chiesa. Il non riconoscimento delle coppie di fatto omo e eterosessuali, tra le altre cose contravvenendo ad una precisa direttiva della Comunita’ Europea in questo senso. Direttiva cui, in modi e tempi diversi, tutti i paesi della CEE si sono adeguati, tranne Italia e Grecia. Gli insegnati di religione sono gli unici per i quali il precariato sia stato abolito (e non si capisce bene il perche’)
Socci elenca una serie di risultati a tutela della dottrina della chiesa. Cita, per esempio, il divorzio sprint sul quale vorrei spendere due parole per evidenziare quanto sia grossolanamente contraddittoria la politica della cdl.
In linea generale la concezione della cdl era improntata ad uno stato piu’ leggero e meno invadente nelle dinamiche della societa’ e della vita privata del cittadino.
Uno stato, cioe’, non vessatorio, ma al servizio del cittadino. Cosa di cui soprattutto FI (probabilmente a ragione) si e’ sempre vantata.
Vi sono, tuttavia, alcuni casi in cui questo essere liberal, non si puo’ dire abbia fallito. Peggio. Lo stato ha mantenuto un pugno opprimente sui cittadini senza alcuna, giustificazione.
Mi riferisco a quell’insieme di norme e regole che riguardano la sfera privata del cittadino, nel quale uno stato davvero liberale dovrebbe, con le sue norme, ficcare il naso il meno possibile. Il divorzio, quando sia consensuale e non coinvolga figli, rientra proprio in questa casistica. Perche’ la separazione deve durare tre anni? E’ un’inutile malvessazione.
Socci sposa la tesi dell’Italia, come avanguardia del processo di ricristianizzazione dell’Europa. Tesi condivisibile, che, ovviamente, mi trova esattamente sul fronte opposto. Tutti i segnali in Europa in effetti vanno in senso contrario. Solo in Italia e’ rilevabile una certa tenuta. Non so quanto durera’.
Un’altra tesi interessante contenuta nell’articolo e’ la durata, supposta breve del governo Prodinotti, cosi’ come letteralmente chiamato.
Su questo punto non scommetterei grosse cifre. Un conto e’ non portare a termine naturale la legislatura altro sono elezioni anticipate.
Personalmente credo (anzi sono sicuro) che se dovesse cadere il governo Prodi non si andrebbe alle elezioni, ma si procederebbe ad un nuovo governo, e non l’inciucio. Cosa auspicata da Socci. A maggior ragione ora che c’e’ ormai un’asse di ferro con Bertinotti, Marini e ora Napolitano al Quirinale.
Socci ci fa dono poi di una vera chicca quando sostiene che il partito cattolico esiste gia’ ed e’ il centrodestra. Lo inviterei ad esaminare con occhio piu’ attento quanto segue:
la Lega e’ forse l’ultimo vero partito di mangiapreti.
Fini e la posizione sul referendum per la fecondazione assistita,
Le dichiarazioni di tutti i leader della cdl in merito alla legge 194
In sistesi. Anche in questo articolo il Nostro dimostra un approccio ideologico alla realta’. Un approccio che non parte, cioe’, da un’analisi dei bisogni concreti della gente ma da una visione, per cosi’ dire, dottrinale della realta’.




